Settembre, il mese perfetto per le gite.
Diciamocelo: sono quattro settimane meravigliose per le vacanze, mica solo per le gite.
Ovunque c’è meno gente in giro, si fa meno fatica a cercare parcheggio, ci sono meno file al ristorante, perfino la spiaggia è meno affollata.
Altro aspetto di questo periodo da non sottovalutare riguarda i costi che, in linea di massima, riescono ad andare maggiormente incontro a tutte le tasche.
Con un po’ di fortuna lato meteo (al quale si può ormai attribuire qualsiasi aggettivo simile a “imprevedibile”), le vacanze in questo momento dell’anno possono davvero essere il top.
Il mare e la spiaggia puoi goderteli in piena tranquillità, ma puoi anche concederti qualche piccola gita senza il rischio di scioglierti sotto il sole.
La tua idea di vacanza include anche la storia del territorio? Se sì, ti consigliamo una meta a pochissimi passi dal tuo albergo: il Casello di Borsetti.
Vicino a Marina Romea, di fatto, c’è Casalborsetti, l’ultima tappa marittima ravennate prima dei lidi ferraresi. È qui che risiede una casetta che vale la pena visitare, almeno una volta.
Giovanni Borsetti, custode e calzolaio dell’Ottocento.
Devi sapere che, tanti e tanti anni fa, l’Amministrazione doganale statale fece costruire un piccolo capanno in muratura, il cosiddetto “Casello speranza governativa“.
Il suo scopo era fungere da luogo di sosta e di ristoro per le pattuglie che, all’epoca, erano solite vigilare il litorale.
Questo capanno non era incustodito. Giovanni Borsetti, sottobrigadiere doganale e calzolaio di Goro, fu l’ultimo che lo abitò per conto della Dogana proseguendo il lavoro del padre, che sorvegliava il litorale. Riuscì a viverci fino alla morte, sopraggiunta nel 1906 a Marina di Ravenna.
Una cosa simpatica da conoscere è che Borsetti trasformò la casupola nella sua bottega d’artigianato, un’attività parallela che svolse per tutta la vita.
Vuoi visitare il Casello? Ecco a chi rivolgersi.
Nel 1990, il Casello subì un’importante ristrutturazione per permettere ai turisti di visitarlo in piena sicurezza. Le sue chiavi furono consegnate a un comitato cittadino, che si prese l’impegno di assicurarne la conservazione nel corso del tempo.
All’interno del capanno trovi un cimelio piuttosto curioso: il martello da calzolaio che Borsetti utilizzò per i suoi lavori da artigiano! È esposto in un angolo, in ricordo dell’ultimo abitante di quel luogo.
Nei mesi estivi è possibile fare un giro nell’area e visitare il Casello.
Per maggiori informazioni e prenotarsi, chiama la Pro Loco di Casalborsetti!





