I giorni natalizi nei ricordi delle persone.
Natale è quel periodo dell’anno in cui le tradizioni si perpetuano e le persone, gli amici e le famiglie si riuniscono nel calduccio di casa.
Oggi lo viviamo come un momento d’incontro con chi vogliamo bene e come un periodo di riposo e piacere (anche gastronomico). E un tempo? Veniva vissuto allo stesso modo?
Lo abbiamo chiesto ad alcuni abitanti di Marina Romea!
Una festa all’insegna della famiglia, del camino acceso e della tradizione.
“Le azdore non si tenevano, avevano il loro bel da fare!”, dice ridendo il signor Renzo.
Già, proprio così: le azdore, proprio come oggi, erano tutte un fremito. Natale era un’occasione per tirare fuori dai cassetti le tovaglie belle e mettere a lustro l’intera casa. I pavimenti dovevano brillare di luce propria, e così i mobili e gli oggetti. Un ambiente domestico poco accogliente e in disordine non era neanche da considerare…
E poi bisognava procurarsi il cibo per la cena della Vigilia e il pranzo natalizio!
“Il cappone lo compravano più che altro le famiglie che stavano bene”, sottolinea la signora Rita. “Lo usavano per preparare il brodo per i cappelletti”.
I cappelletti, sempre loro, gli immancabili tesori di ogni Natale.
Natale era atmosfera, tepore di casa e recite di poesie da parte dei più piccoli. Un po’ come oggi!
Tanto il giorno della Vigilia quanto il 25 dicembre, il camino di casa era acceso per riunire le famiglie e alimentare la magia del momento. “Gli adulti parlavano tra loro mangiando ciambella o un po’ di caldarroste insieme al sangiovese”, ricorda il signor Gino. “Si stava insieme, si chiacchierava, erano bei giorni.”
I bimbi, emozionatissimi, si impegnavano a cantare e a recitare poesie davanti a genitori e parenti. “Tutti ad aspettare che il Bambin Gesù portasse qualche regalo!”, ricorda di nuovo Rita.
Insomma, Natale era ed è ancora oggi un’occasione di raccoglimento all’insegna dell’allegria e dello stare insieme.
Certo, i tempi sono cambiati e alcune abitudini si sono un po’ perse lungo il tragitto, ma l’incanto dei giorni che ci attendono è sempre lo stesso.
Viva il Natale, sempre e comunque!





